Le onde sono oscillazioni di massa d'acqua che si alza e si abbassa al di sopra e al di sotto del livello di quiete per azione di agenti esterni: vento, circolazione atmosferica, terremoti. E' uno spostamento di energia e non di materia, questa viene ceduta dall'energia cinetica del vento che spira sulla superfice marina o lacustre. Più il vento è forte e più è vasta la zona su cui soffia il vento (in gergo fetch) e più energia viene ceduta in mare. (Fetch: indica la superficie di mare aperto su cui agisce il vento per un certo periodo, creando un moto ondoso con caratteristiche di direzione e intensità costante). Questa energia trasmessa all'acqua fa muovere le particelle superficiali di un moto circolatorio, determinando così l'oscillazione della superfice marina.
Questo movimento circolatorio ha una sua ampiezza; fino a quando il fondale marino è molto profondo l'ampiezza del movimento circolare dell'onda non trovando opposizione non fa considerevolmente alzare la superfice dell'acqua, tale energia puo' percorrere molti chilometri e può alimentarsi o dissiparsi; nel momento in cui tale movimento circolatorio con la sua ampiezza incontra un ostacolo come bassi fondali, secche, scogliere, reef ecc. mostra la sua potenzialità e cioè incontrando da una parte il fondale dall'altra fa innalzare l'acqua (perché l'ampiezza del movimento circolatorio rimane tale ma si riduce, in prossimità della costa, la profondità dell'acqua) fino al punto che questa diventando così ripida frange su se stessa.
La grandezza è la potenza delle onde sono stati classificati nella scala DOUGLAS:
L'importanza della conoscenza dei fondali marini è nel capire i comportamenti delle correnti delle onde e delle risacche (in gergo saper leggere il mare) I fondali si dividono in: 1. Fondali sabbiosi
se la costa degrada con declivio dolce, generalmente i fondali sono sabbiosi, la sabbia a maggiori profondità lascia il posto a fondali misti di sabbia e fango. In questi fondali il movimento dei banchi di sabbia è in continuo mutamento, cambiando di conseguenza cambiano anche le correnti e le onde; si hanno generalmente accumuli di banchi di sabbia attraversati da correnti di ritorno molto forti che vanno a formare le buche. Le onde si frangono sempre in corrispondenza delle secche, zone dove si tocca e la corrente è minore. In corrispondenza delle buche abbiamo acqua apparentemente calma.
2. Fondali ripidi
fanno seguito ad una costa che si immerge in mare con declivio molto accentuato, la scogliera sommersa è generalmente ricoperta da alghe che sono tanto più rigogliose quanto l'acqua è più trasparente. Questi fondali sono caratterizzati da un onda alta e molto violenta che si infrange sulla spiaggia; la zona di impatto dell'onda è molto pericolosa, se necessario entrare in acqua nell'asso di tempo tra una 'rottura' di un onda e l'altra. Spesso il soccorritore si trova a dover subire due correnti, quella della forza dell'onda e quello della corrente di ritorno; trovandosi nell'impossibilità di gestire una rotta ma subendola, poiché l'intensità della forza della corrente supera quella della nuotata, pertanto dovrà valutare se fare un intervento attivo entrando in acqua o passivo chiamando la Capitaneria: 1530. In queste condizioni un soccorritore esperto può entrare in acqua a ricuperare il pericolante, considerando la possibilità di rientrare o da un altra spiaggia o facendosi recuperare da un natante.
3. Ambiente artificializzato
coste caratterizzati da pennelli di scogli artificiali, al fine di evitare l'erosione della costa, con conseguenza riduzione della spiaggia. In queste spiagge il pericolo più evidente, con mare mosso, è di essere sbattuti sugli scogli. Altro pericolo rilevante è la notevole corrente di riflusso che si crea in acqua antistante i pennelli, il bagnante verrebbe trascinato fino alla fine del pennello e li in balia delle onde violente rischierebbe di essere sbattuto sullo stesso.
La buca è creata dalla corrente di ritorno: la corrente che si forma per reflusso dell'acqua portata a riva dalle onde, scava il fondo sabbioso creando la buca. Esistono buche verticali (più pericolose) e buche orizzontali (meno pericolose). Le buche a mare calmo sono pericolose perchè persone non esperte nel nuoto potrebbero improvvisamente non toccare più, infatti le buche si trovano vicino alle secche (zone di acqua bassa sulle quali frangono le onde “zone dei frangenti”), mentre le buche a mare mosso sono pericolose perché si crea una forte corrente verso il largo.
L'insidia più grossa delle buche sono le correnti di ritorno(Clicca QUI'), tutta l'acqua vicino ad una buca tende a refluire verso di essa. Il bagnante che si trova a fare il bagno su di una secca adiacente ad una buca inavvertitamente, spinto dalla corrente si può improvvisamente trovare a non toccare più. Una volta sulla buca il malcapitato, istintivamente nuoterà invano verso riva, perdendo forze ed energie perché la sua nuotata è ora opposta alla direzione della corrente che lo trascina verso il largo.
Quando ci si trova all’interno di una buca, il miglior modo per uscirne è puntare la secca al suo lato, attraverso una uscita di corrente(tra una buca ed una secca si individuano zone di entrata e quelle di uscita dove appunto la corrente rispettivamente, si dirige verso la buca ovvero dalla buca verso la secca). Importante è non provare ad uscire dalla buca nuotando contro corrente. Se la corrente è molto forte (vedi foto sotto) si consiglia di farsi trascinare a largo dalla corrente, una volta che si percepisce che la corrente ha perso forza, nuotare parallelamente alla costa per circa 100mt e poi rientrare a riva nella zona dove le onde frangono. Questa tecnica è valida se è il soccorritore a raggiungere il pericolante, lo tranquillizza ed insieme, lui con una nuotata di sostentamento come la rana testa alta, si fanno trasportare dalla corrente in uscita; un pericolante da solo assai difficilmente, condizionato dalla paura irrazionale, si farà spingere a largo dalla costa. Le buche a mare calmo si riconoscono perchè la costa davanti alla buca è caratterizzata da una conca, mentre le buche a mare mosso si riconoscono perché sono prive di onde e c’è acqua che formicola. E' importante sconsigliare la balneazione all’interno della buca in condizioni meteomarine pericolose al fine di evitare incidenti.
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Clicca QUI' e guarda il servizio andato in onda il 13 luglio 2016 a Superquark su RAIUNO sulle correnti marine.