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IL TIROCINIO così come previsto dal decreto n° 206 del 29.07.2016, prevede un percorso formativo che si svolge in piscine o stabilimenti balneari, finalizzato all’acquisizione di specifiche competenze professionali. La durata del tirocinio (sempre per decreto) è di 30 ore presso piscine, centri di formazione o stabilimenti balneari. Lo scopo è consentire una conoscenza diretta del mondo del lavoro. Il tirocinio non è un rapporto di lavoro, né comporta retribuzione, spesso diventa anche un prezioso strumento per far conoscere alle strutture le nostre potenzialità.
Nell’ambito del tirocinio formativo possiamo individuare le seguenti aree: 1. cura e igiene dell’acqua 2. cura e igiene degli ambienti 3. regole destinate agli utenti 4. prevenzione degli incidenti e sorveglianza dello specchio d’acqua 5. riconoscimento 6. uso del fischietto e gestione delle emergenze 7. sviluppo capacità personali, relazionali e specialistiche 8. contrattualistica ed assicurativa.
Area 1: cura e igiene dell’acqua Rispetto a tale ambito l’allievo tirocinante dovrà seguire l’operato del bagnino rispetto al lavoro di manutenzione ordinaria e giornaliera di tutto ciò che concerne la depurazione dell’acqua di una piscina. 1. controllo dei parametri dell’acqua; 2. clorazione e interventi per il riallineamento dei valori; 3. altri trattamenti chimici (acido, flocculante, antialga); 4. controlavaggio dei filtri e rabbocco; 5. utilizzo dell’aspira fango per la pulizia del fondo vasca; 6. aggiornamento del registro di vasca.
Area 2: cura e igiene degli ambienti Rispetto a tale ambito l’allievo tirocinante dovrà seguire l’operato del bagnino rispetto al lavoro di pulizia e sanificazione degli ambienti che circondano la piscina (bordo vasca, pavimento antistante, passerelle ed arredi). 1. Operazioni di pulizia ordinaria; 2. Trattamento antimicotico;
Area 3: regole destinate agli utenti. Per ridurre i rischi igienici legati alla balneazione vengono utilizzati normalmente nelle piscine delle regole di comportamento a cui devono attenersi tutti gli utenti: doccia obbligatoria prima di entrare in vasca; vaschetta nettapiedi con acqua disinfettata come passaggio obbligato per chiunque entri nel perimetro della vasca; uso obbligatorio di ciabatte, zoccoli o calzature usate esclusivamente per la piscina; uso delle cuffie. Il bagnino di salvataggio è colui che ha il compito di controllare la divulgazione e il rispetto di tali regole, attraverso una comunicazione chiara e cordiale. La conoscenza e la pubblicizzazione del regolamento di vasca è anche il primo strumento per prevenire infortuni o situazioni sgradevoli per il prossimo.
Area 4: prevenzione degli incidenti e sorveglianza dello specchio d’acqua Rispetto a tale ambito l’allievo tirocinante dovrà seguire l’operato del bagnino rispetto al lavoro di prevenzione degli incidenti in acqua. La sorveglianza è finalizzata, in primo luogo, alla individuazione delle situazioni di rischio; 1. Zone di sorveglianza 2. Scanning 3. Procedure di sorveglianza 4. Estensione della sorveglianza 5. Conoscenza del comportamento del bagnante con particolare attenzione ai bambini molto piccoli e agli anziani;
Area 5 : riconoscimento Il bagnino deve essere prontamente individuabile da chiunque. Il tirocinante dovrà osservare le procedure che il bagnino è obbligato a mettere in atto per essere riconosciuto: 1. indossare la maglietta di salvataggio; 2. permanere vigile in postazione o nel caso di specchio acqua particolarmente affollato, permanere in posizione vigile in piedi sul bordo della piscina; 3. non eseguire altri compiti; 4. in caso di pericolo non abbandonare la sorveglianza ma attivarsi per avvertire il gestore, chiedere l’aiuto di un altro bagnino, o avvertire autorità competente. 5. turni di servizio 6. custodia degli ausili per il salvataggio
Area 6: uso del fischietto e gestione delle emergenze fischiare è l’atto di prevenzione più frequente di un bagnino e saper fischiare è il segno inconfondibile della sua professionalità. Il fischio è una dotazione personale che il bagnino deve tenere sempre con sé. Al tirocinante è richiesto di osservare le procedure di utilizzo: 1. Se si sposta, non può lasciarlo sulla postazione, ma deve portarselo dietro. 2. Si deve fischiare il meno possibile. 3. Dare a voce le informazioni ai bagnanti. 4. Si ricorre al fischio solo quando lo richiede la tempestività dell’intervento, per la lunga distanza o per particolari condizioni di rumorosità. 5. Fischiare molto forte e assumere una posizione che ci renda visibili al bagnante. 6. Una volta richiamata l’attenzione dare indicazioni semplici e precise. Il bagnino può interrompere la sorveglianza solo per necessità o forza maggiore. Al tirocinante è richiesto di informarsi con il gestore e con il bagnino di servizio su quali sono i protocolli di comportamento in caso di interruzione della sorveglianza per motivi di forza maggiore.
Area 7: L’insieme delle capacità e delle conoscenze che consentono di svolgere la professione di Bagnino di Salvataggio si distinguono in personali, relazionali, specialistiche. Il tirocinio serve per sviluppare queste capacità: 1.Personali : ◦versatilità ◦apertura mentale ◦autonomia ◦sicurezza in se stessi
2.Relazionali: ◦Comunicatore ◦Coordinatore ◦Gestore di rapporti interpersonali ◦Incline a lavorare in gruppo
3.specifiche ◦tecniche del soccorso in acqua (mare, fiumi, laghi, piscine); ◦tecniche marinaresche (nodi marini, voga, ecc.); ◦nozioni di meteorologia; ◦tecniche di primo soccorso medico, ◦norme comportamentali per il bagnante; ◦norme legislative del settore
Area 8: La normativa fondamentale in materia di tirocinio è contenuta nella legge 28.06.2012 n° 92 art.1. In essa per quanto concerne gli aspetti assicurativi il tirocinante dovrà essere assicurato presso l'INAIL (per quanto attiene agli infortuni sul lavoro) ed in merito alla responsabilità civile verso terzi avere una apposita polizza assicurativa.
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