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Greco Spagnolo
 

 

 
 
La Piscina  
 

Argomenti trattati:
7.1 Mezzo di comunicazione
7.2 Attrezzature di soccorso
7.3 Regolamento
7.4 Registro di vasca
7.5 Il PH
7.6 Filtrazione
7.7 Clorazione
7.8 Circuto chiuso
7.9 Kit medico


La legislazione italiana impone ai proprietari, concessionari o gestori di piscine, di garantirne la sorveglianza con personale abilitato.
Il BAGNINO fa parte di questo personale qualificato.
E’ fondamentale sempre che il bagnino conosca la propria zona di controllo e sue responsabilità, sfruttando al meglio le postazioni di sorveglianza sapendo riconoscere in tempi dovuti i comportamenti di un nuotatore in difficoltà.
Il Bagnino ha come miglior mezzo di comunicazione nei confronti dei bagnanti e degli altri bagnini il FISCHIETTO
il cui codice è:
• Un singolo segnale (fischio) = ATTENZIONE
• Un doppio segnale = PERSONA IN DIFFICOLTA’
• Un triplo segnale OPERAZIONE DI SOCCORSO IN ATTO.

Il BAGNINO ha a disposizione la seguente attrezzatura di soccorso:
• uno o più salvagenti anulari con sagola lunga la metà della diagonale massima della piscina(obbligatorio);
• cassetta di primo soccorso, pallone Ambu, maschere per la respirazione artificiale(obbligatorio);
• asta in materiale leggero con o senza anello finale (facoltativo);
• salvagenti come il Rescue-Can (detto volgarmente Baywatch), Torpedo(facoltativi).

Il BAGNINO deve, durante il servizio, indossare sempre l’uniforme :maglietta rossa con scritta SALVATAGGIO che lo identifica.



Il BAGNINO ha inoltre il dovere di far rispettare il REGOLAMENTO della piscina.
In esso sono contenute norme, circolari e regolamenti delle Istituzioni ed Enti Locali vigenti in materia, e i COMPORTAMENTI ai quali tutti coloro che hanno accesso agli impianti hanno l’obbligo di rispettare.
Il RISPETTO al regolamento è la maggior garanzia di prevenzione di incidenti . Il Regolamento deve essere esposto, bene in vista, all’ingresso dell’impianto in modo che tutti i frequentatori ne prendano visione. Negli impianti di piccole dimensioni il BAGNINO dovrebbe contribuire alla realizzazione del Regolamento .



Compito del BAGNINO è anche di riportare sul Registro di VASCA [TIMBRATO DALLA ASL DI COMPETENZA] i valori del cloro, PH, temperatura acqua, numero bagnanti presenti in acqua al momento del rilevamento. Se richiesto, dall'autorità di competenza, deve esser da loro fatto visionare.

Il PH indica la misura dell’acidità e della basicità dell’acqua. Queste proprietà vengono misurate con una scala i cui valori vanno da 0 a 14. L’acqua è neutra quando il PH è a 7. Con PH inferiore a 7 l’acqua è acida – Con PH superiore a 7 l’acqua è basica.
Il PH ideale in piscina DEVE essere compreso tra 6,5-7,5 , Valore ideale 7,2-7,4.

Correzione del PH:
• PH inferiore a 6,5: aggiungere delle quantità tali di pH+ da riportare il valore del pH a quello ideale. Ph superiore a 7,5 aggiungere delle quantità tali di pH- da riportare il valore del pH a quello ideale.
Nelle piscine la DISINFEZIONE dell’acqua serve a combattere le infezioni per il continuo apporto di germi patogeni da parte di tutti gli utenti. Nelle piscine distinguiamo due trattamenti disinfettanti: la FILTRAZIONE(azione meccanica) e la DISINFEZIONE pura(azione chimica).
La FILTRAZIONE è l’unico sistema in grado di ridurre la concentrazione di sostanze colloidali(sostanze organiche-soluzione vischiose), attraverso il passaggio dell'acqua della piscina in filtri, riempiti di sabbia . Qualunque sia il filtro utilizzato esso e’ sempre preceduto da un prefiltro per l’eliminazione di materiali più grossi (foglie, insetti ecc.). Con il CONTROLAVAGGIO (ottenuto facendo circolare l’acqua in senso contrario alla normale circolazione) viene eliminato tutto lo strato di flocculato insieme al carico inquinante.

I Filtri più usati sono:
filtri lenti ( a letto di sabbia) - filtri rapidi ( a letto di sabbia) - filtri a diatomee.

1. filtri lenti ( a letto di sabbia)
Costituiti da un letto filtrante di più strati di minerale di dimensioni decrescenti dall’alto verso il basso. Con questi filtri è necessario l’uso di un flocculante: i granelli di sabbia non sono sufficientemente piccoli per impedire il passaggio di batteri e virus.Il flocculante (di solito, solfato di alluminio) coagula le particelle colloidali ingrossandole e formando grossi fiocchi che sedimentano e trascinano con se quei microrganismi che sarebbero in grado di passare indenni il filtro. Con il CONTROLAVAGGIO (ottenuto facendo circolare l’acqua in senso contrario alla normale circolazione) viene eliminato tutto lo strato di flocculato insieme al carico inquinante.
2. filtri rapidi ( a letto di sabbia) Il letto filtrante è costituito da uno strato di minerale delle stesse dimensioni granulari. Con questi filtri si può fare ameno del flocculante: l’elevata velocità di passaggio dell’acqua attraverso il letto filtrante provoca effetti analoghi a quelli ottenuti chimicamente con la flocculazione. L’efficacia di questi filtri è molto ridotta dopo il CONTROLAVAGGIO e non offrono le stesse garanzie dei filtri lenti.
3. filtri a diatomee
Le diatomee sono farine fossili sottilissime ( da 5 a 10 microns) usate a più strati a costituire un letto filtrante. I valori di filtrazione sono eccellenti; si può fare a meno del flocculante, i costi gestionali sono ridotti. Lo svantaggio pù grande, tuttavia, è che le diatomee non sono gestionalmente sicure poiché vi è l'alta possibilità che esse possono finire in vasca, provocando grossi danni.

Il trattamento più usato per la DISINFEZIONE è la clorazione facendo uso di cloroderivati (ipoclorito di calcio o di sodio e non cloro allo stato puro) che provocano a contatto con l’acqua la formazione di acido ipocloroso, un potente germicida. Perché il cloro o meglio l’acido ipocloroso sia efficace, il trattamento deve essere effettuato su acque limpide con PH di esercizio intorno alla neutralità ;il cloro immesso in acqua viene definito CLORO ATTIVO o libero che DEVE ESSERE COMPRESO TRA 0,7 e 1,5 MG/L[milligrammi su litro]; è un disinfettante perché è capace di legarsi alle sostanze organiche: sudore, urine, feci, ecc., dannose all’uomo.
Il cloro ATTIVO legandosi con le sostanze organiche presenti in acqua da origine alle clorammine o CLORO COMBINATO che non sono dannose per l’organismo; il cloro combinato non è più disinfettante poichè incapace di legarsi con le altre sostanze organiche presenti in acqua.
Il CLORO TOTALE è la somma del cloro attivo più il cloro combinato .Per eliminare le clorammine presenti in acqua si fa ricorso ad un trattamento detto breakpoint: si aggiunge cloro all’acqua in quantità crescenti e si continua ad aggiungere cloro fino a raggiungere un punto critico ( “break point”) nel quale il materiale organico è stato del tutto ossidato e i batteri distrutti.
I metodi utilizzati per misurare la presenza di cloro possono essere manuali, mediante l’uso di vaschette colorimetriche capaci di evidenziare per confronto i valori del cloro e del PH dell’acqua; oppure mediante una misurazione elettrofisica o con testers fotometrici assai più precisi ed attendibili dei metodi manuali.

Vediamo ora la metodologia di utilizzo del TESTER MANUALE o Test Kit per il controllo deli pH e Cloro in vasca.
Il Test Kit DEVE essere effettuato dal bagnino ogni due ore.
Immergere la provetta colorimetrica graduata nella piscina a circa 40 cm sotto il livello dell’acqua in modo da riempire i due alveoli al limite segnato. Cercare di evitare anche le superfici dell’acqua esposte direttamente al sole per non alterare i valori.
Aggiungere gocce/pasticca di reattivo per il pH ( Rosso Fenolo) secondo le indicazioni riportate sul tester.
Aggiungere gocce/pasticca reattivo per il cloro ( D.P.D) secondo le indicazione sul boccettino, nella provetta colorimetrica gialla.
Tappare i due alveoli ed agitare.
La colorazione relativa al valore del pH appare immediatamente, mentre per
avere l’esatto valore del cloro occorre attendere circa un minuto. La lettura può essere facilitata indirizzando il tester verso la superficie bianca. Comparare le colorazioni avute con i valori riportati sulla scala colorimetrica:
• il pH legale è compreso tra 6,5 e 7,5 valore ideale 7,2-7,4
• il cloro è compreso tra 0,7 mg/l e 1,5 mg/l valore ideale 1.2 mg/l
Riportare così i valori riscontrati sul Rregistro di Vasca



Analizziamo ora il percorso dell'acqua di una piscina facendo presente che la sua acqua non è continuamente alimentata dall'acqua del fornitore, ma rimane sempre la stessa dopo essere stata regolarmente filtrata, disinfettata e corretta di PH.
L’acqua dalla vasca della piscina, attraverso le canalette laterali, arriva nella vasca di compenso.
Le pompe (generalmente 2) servono per dare pressione all’acqua, succhiano l’acqua dalla vasca di compenso, la fanno passare attraverso il Prefiltro e i due Filtri e poi passando attraverso la Tubazione di MANDATA ritorna in vasca dopo essere stata clorata [attraverso la prima Pompa DOSATRICE] e variata correttamente di PH [attraverso la seconda Pompa DOSATRICE].
La vasca di Compenso si chiama così perché serve a far COMPENSARE l’afflusso notevole di acqua dalla vasca centrale alle POMPE arrivando in sua mancanza con troppa pressione ai FILTRI che perderebbero la loro funzione di filtraggio.
NON MESCOLARE MAI CLORO CON VARIATORE DI PH ( PH+ o PH-): si crea una sostanza gassosa altamente tossica, non a caso in figura le due pompe dosatrici sono messe alla massima distanza!
Nella vasca di compenso vi è una centralina elettronica che misura il valore di cloro (0,7 - 1,5mg/l) e di PH (6.5 - 7.5) dell’acqua proveniente dalla vasca. Se i rispettivi valori sono discrepanti dai valori imposti per legge la centralina manda un impulso elettronico alle due pompe dosatrici per far aggiungere cloro e variare il PH. Il Bagnino pertanto dovrà controllare che le taniche contenenti CLORO e PH+/- , collegate alle due pompe dosatrici, siano sempre piene.
Il CLORO immesso in acqua non è mai cloro puro ma è o in forma liquida (IPLOCLORITO di SODIO) o in polvere (PLOCLORITO di CALCIO) che sciogliendosi in acqua forma CLORO.
Affinché il cloro sia in grado di legarsi con le sostanze organiche il PH deve mantenersi sui valori di 6.5 – 7.5.
La funzione del CLORO è di disinfettare l’acqua della piscina cioè abbattere le sostanze organiche (sudore, urina .. sostanze di base ammonica).
Pertanto il cloro immesso in acqua si chiama CLORO ATTIVO che legandosi con le sostanze organiche(tossiche) forma il CLORO COMBINATO o CLORAMMINA (sostanza non tossica). IL CLORO TOTALE presente in vasca è la somma del CLORO ATTIVO più Il CLORO COMBINATO (o CLORAMMINA).
Le CLORAMMINE possono assumere la forma chimica di MONOCLORAMMINA e DICLORAMMINA non tossiche, oppure TRICLORAMMINA irritante alla pelle, alle mucose e agli occhi. Per non far formare TRICLORAMMINA SI DEVE tenere il PH tra 7.2 e 7.5 avendo in vasca CLORAMMINA ma solo sotto forma di MONOCLORAMMINA o BICLORAMMINA assolutamente non tossiche.

KIT MEDICO obbligatorio in piscina deve avere:

• 3 bombolette individuali di ossigeno, da un litro, senza riduttore di pressione;
• 1 cannula di respirazione bocca a bocca;
• 1 pallone “Ambu” o altra apparecchiatura riconosciuta equipollente dalle competenti autorità sanitarie;
• 1 cassetta di pronto soccorso contenente(secondo la normativa vigente) i seguenti medicinali:
• analettico gocce; tranex o ugorol in fiale;
• antistaminico orale o parenterale;
• aspirina o piramidone o analgesico e antipiretico;
• cortisone in fiale;
• adrenalina in fiale;
• nitroderinato;
• alcol denaturato, acqua ossigenata;
• tintura di iodio;
• garze di vario tipo ; bende di vario tipo; cerotti;
• laccio emostatico;
• cotone emostatico;
• ammoniaca;
• siringhe da 2,5 cc e da 10 cc;
• forbici sterilizzate;
• sfingomanometro;
• fonendoscopio.
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DA STAMPARE e CONSEGNARE ALL'ISTRUTTORE

Fonte: Salvamento oma
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