48 on-line
Greco Spagnolo
 

 

 
 
B.T.L.S. Tramautizzato  
 

Nell'ambito del progetto GUIDA SICURA andremo ad analizzare il BLS nell'ambito del traumatizzato.



BTLS BASIC TARAUMATIC LIFE SUPPORT - Infortunato con TRAUMA

Il B.T.L.S. è quell'insieme di manovre volte al supporto di base delle funzioni vitali in un paziente traumatizzato o politraumatizzato. Il BASIC TRAUMA LIFE SUPPORT in italiano Supporto Vitale di base al Traumatizzato (abbreviato anche con S.V.T.) è un protocollo di soccorso utilizzato e finalizzato al primo trattamento di infortunati che hanno subito un trauma. Nel caso in cui una persona abbia subito traumi a più di un apparato, si parla di politrauma. Se una persona ha tutti e quattro gli arti rotti, ma la cute non è lesa e non vi sono lesioni a vasi o nervi, non si tratta di politrauma. Il B.T.L.S. riprende in via generale il protocollo utilizzato dal B.L.S.
Il B.T.L.S. si divide in:
VALUTAZIONE PRIMARIA: (manovre di rianimazione del paziente)
1. Sicurezza ambientale (sicurezza dell'ambiente)
2. C: immobilizzazione della colonna vertebrale/cervicale - MO.TO.RE.- Compressioni
3. A + B: Pervietà vie aeree Insufflazioni - controllo delle emorragie
4. D: breve esame neurologico
5. E: esposizione
VALUTAZIONE SECONDARIA: ispezione del paziente in ogni parte del corpo e identificazioni delle lesioni associate al trauma.

1. Sicurezza ambientale:
L’operatore che interviene sul luogo dell’incidente deve sempre operare nei limiti di sicurezza, poiché solitamente gli scenari degli eventi traumatici sono fonte di potenziali pericoli: quando siamo sulla scena di un incidente con una persona a terra è fondamentale sapere le dinamiche di tale incidente (il soccorritore dovrà chiedere ai presenti informazioni dettagliate sull'accaduto). Se l'infortunato è anche traumatizzato il soccorritore dovrà avere cura di non spostare il corpo lesionato e, se obbligato, farlo con la massima cura (da ricordare che tutti i tipi di trauma in qualsiasi parte del corpo sono da considerare importanti durante la fase operativa).
Valutazione della coscienza:
• Non scuotere l'infortunato, ma comprimere solamente i trapezi ricordando sempre di chiamare ad alta voce la persona a terra.
2. FASE C: IMMOBILIZZAZIONE DELLA COLONNA VERTICALE sublussazione della mandibola (vedi foto), supponendo sempre una lesione del rachide cervicale. Effettuare poi la fase MO.TO.RE. e Polso per 10 sec. per capire se il soggetto respira e ha battito cardiaco e se mancanti iniziare, diverso dal BLS, con 5 insufflazioni, questo avviene perché in caso di trauma si presume che l'ossigeno presente nei polmoni dell'infortunato non sia in quantità sufficiente a garantire l'efficienza della circolazione sanguigna. Se le 5 insufflazioni risultino inefficaci effettuare le 30 compressioni.
3. FASE A & B – Insufflazioni
• Mantenendo la sublussazione del mento (vedi foto) dopo aver ispezionato la pervietà delle prime vie aeree, si effettuano le due insufflazioni.
Analizziamo le situazioni in un traumatizzato:
Se il respiro ed il battito sono presenti: somministrare ossigeno tramite mascherina e monitorare continuamente il paziente (saturazione, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pressione arteriosa).
Se il respiro è assente ed il battito è presente: ventilare con pallone ambu + ossigeno (vedi filmato BLS clicca QUI')
Se il respiro ed il battito sono assenti: RCP (rianimazione cardio/polmonare) 30:2

R.C.P. – compressioni e insufflazioni
• Le compressioni potrebbero subire degli importanti cambiamenti fino ad essere
sconsigliate del tutto: in occasione per esempio di un trauma toracico o di un trauma toracico penetrante.
Se il trauma non è toracico il soccorritore può procedere con le normali 30 compressioni
alternate alle 2 insufflazioni.

4. FASE D – ESAME NEUROLOGICO
Valutazione neurologica utile per interpretare correttamente l’evoluzione clinica dell’infortunato.
La disabilità neurologica deve essere analizzata mediante il sistema A.V.P.U..
A - ALERT (vigile e cosciente, può anche essere confuso).
V - VERBAL (risposta agli stimoli vocali).
P - PAIN (risposta solo agli stimoli dolorosi).
U - UNRESPONSIVE (non c'è risposta).
Chiamare subito il Servizio di emergenza sanitaria in caso riscontriate il livello P o U.

5. FASE E - ESPOSIZIONE
Controllo finale - Rimuovere il più possibile i vestiti dell'infortunato, sopratutto se bagnati. Effettuare un rapido esame, che parte dalla testa per arrivare ai piedi, alla ricerca di emorragie non viste in precedenza: ferite penetranti, contusioni, deformità, ustioni, capacità limitate di movimento degli arti e riduzione della sensibilità. Coprire con una coperta isotermica un distretto corporeo dopo averlo esaminato ed eventualmente curato. Chiamare subito il Servizio di emergenza sanitaria in caso di alterazione dello stato di coscienza con sanguinamento da un orecchio, di ferita penetrante, di amputazione, di ustioni estese, di fratture di ossa di braccio e gamba dello stesso lato e di deficit della sensibilità o del movimento degli arti.
Terminare la valutazione con il controllo dei parametri vitali.
CASI PARTICOLARI:
Il soccorritore non potrà oltremodo spostare l'infortunato, salvo che l'ambiente circostante non metta a repentaglio la sua vita: nel caso in cui il soccorritore trovasse un operaio caduto da un'impalcatura con il corpo rimasto sotto la trave pericolante, non si potrà agire in nessun modo per i seguenti motivi :
• Il soccorritore non può eseguire il BLS in una situazione che mette a rischio la propria incolumità
• Il soccorritore non può spostare la vittima traumatizzata
In questo caso chi opera il soccorso controllerà la scena a distanza di sicurezza e chiamerà il 1.1.2. Solo nel caso in cui la scena peggiori (esempio della trave pericolante che crolla sul corpo della vittima) si potrà spostare l'infortunato traumatizzato.
VALUTAZIONE SECONDARIA:

Protocollo d’intervento con paziente COSCIENTE
■ Controllo dei parametri vitali.
■ Immobilizzare il paziente con presidi appositi (collare e spinale+ragno).
■ Controllo e trattamento di altre lesioni associate.
■ Trasporto in ospedale, tenendo costantemente monitorati i parametri vitali.

Protocollo d’intervento con paziente NON COSCIENTE
■ Controllo dei parametri vitali.
■ Immobilizzare il paziente con presidi appositi.
■ Trattamento di altre lesioni e somministrazione di O2.
■ Trasporto rapido in ospedale tenendo costantemente controllati i parametri vitali ed essendo sempre pronti ad un’emergenza.
Scarica il manuale ON-LINE:



Fonte: SALVAMENTO ROMA
* Per saperne di più clicca:
 Invia la news 
Tua e-mail:
E-mail amico :
Questa news è stata letta: 4895 volte   
 
 
"Copyright Società Nazionale di Salvamento - Tutti i diritti riservati - WEBMASTER: Marco Gigante"